A cura di Francesco Lodi

L’Autoguarigione è uno dei principi fondamentali sul quale si basa l’osteopatia, indica che il corpo è in grado di autoregolarsi e autoguarirsi. Il ruolo dell’osteopata è quello di facilitare questo processo.

Oltre ai benefici più noti del trattamento manipolativo osteopatico (OMT), sapevi che può migliorare l’attività del sistema linfatico e influire su alcuni parametri immunologici?

Lo studio di Walkowski S. et al, pubblicato nel 2014, ha come obbiettivo quello di indagare la risposta rapida dell’OMT su alcune popolazioni di leucociti circolanti e sulle citochine. Sono stati raccolti campioni di sangue prima e dopo il trattamento osteopatico a livello linfatico, epatico e splenico. I risultati hanno mostrato un aumento significativo di quattro citochine antinfiammatorie e chemoattrattrici (IL-10, IL-16, eotaxin, eotaxin-2).

I dati di questo studio pilota mostrano per la prima volta come l’OMT può modificare la distribuzione di una particolare popolazione di cellule denditriche nel sangue di un essere umano.

In conclusione, è importante sottolineare come l’osteopatia non rappresenti un trattamento per combattere malattie infettive, MA rappresenta un’ottima terapia complementare alla medicina tradizionale nell’efficacia di alcune convenzionali terapie antinfettive.

Walkowski, S., Singh, M., Puertas, J., Pate, M., Goodrum, K. and Benencia, F., 2014. Osteopathic Manipulative Therapy Induces Early Plasma Cytokine Release and Mobilization of a Population of Blood Dendritic Cells. PLoS ONE, 9(3), p.e90132. @ Turin, Italy

OSTEOPATIA ED ODONTOIATRIA

Negli anni si è visto che la bocca e i denti non possono essere considerati a se stanti dal resto del corpo, ma facenti parte di un’unica entità.
In un approccio globale, l’osteopatia rappresenta un irrinunciabile ausilio.
Per questo motivo è nata una collaborazione tra “Ad Personam” e la Dottoressa Giulia Penna, titolare del “Dottori Penna Studio Odontoiatrico Associato”.
Quali sintomi possono essere trattati dall’osteopata nei pazienti con problematiche alla bocca e/o mandibola:
• cefalee;
• vertigini;
• ronzio;
• dolore continuo;
• click, scrosci nei movimenti mandibolari;
• rigidità cervicale;
• fischi/dolori alle orecchie;
• bruxismo;
• mal occlusioni;
• sinusite;
• cervicalgia.

L’osteopatia può intervenire in diversi momenti nella collaborazione con l’odontoiatra.

Prima dell’intervento odontoiatrico: per migliorare la funzionalità dell’apparato stomatognatico rimuovendo le disfunzioni ad esso collegate, permettendo un guadagno sulla funzione già prima dell’intervento dell’odontoiatra, una riduzione dei tempi e dei carichi di lavoro e una riduzione dei casi di recidiva.

Dopo l’intervento dell’odontoiatra: per monitorare il progressivo adattamento del corpo nel corso di terapie complesse o di lunga durata.

Tante scoliosi o altri disturbi della colonna sono secondari a disfunzioni mandibolari; la risoluzione di un banale mal di schiena può dipendere da un trattamento della bocca e/o della mandibola.